Caro lettore, cara lettrice
Da Come Get Your Honey (Kehrer Verlag, 2021)
Questo libro è nelle vostre mani grazie alle persone che mi hanno dato accesso. Accesso ai loro appartamenti, dormitori e spettacoli; alla loro arte, al loro laboratorio, alla loro casa editrice e ai loro studi; accesso alle loro vite, ricordi, saperi, tempo e denaro. Perciò voglio ringraziare parecchie persone.
Prima di tutto — che compaiano in questo libro o meno — amo e ringrazio ogni singola persona non conforme al genere, trans*, queer, rifugiata e richiedente asilo che ho incontrato. Grazie, Prince Emrah, per la tua amicizia, la tua fiducia e le porte che mi hai aperto; grazie, Reza, per avermi incoraggiato a raccontare le storie delle persone rifugiate queer; Keil Li Divon, per essere la mia favolosa musa e amica. Grazie, Suryani, per aver condiviso la tua saggezza e i tuoi piatti deliziosi, che hai preparato vegani apposta per me. Senza un ordine particolare — Aria, Ali, Dalaa, Patricia, Mirna, Mudi, Arya, Ferdos, Romina, Berfin, Defne, Elina, Nikita, Shugar, Suryani, Mona, Julie, Zina, e chi preferisce restare anonimo; grazie per aver riposto fiducia in me. Alle persone della scena della performance art: danzatrici del ventre, artiste drag, House of Royals e House of Living Colors; grazie per avermi reso parte della vostra squadra e per avermi mostrato il vostro modo di farvi strada e prosperare.
Grazie, Sema Karaman, per essere la mia bussola, mentore, manager e musa; questo libro è possibile grazie al tuo lavoro editoriale precoce e formativo e al tuo sostegno costante su ogni elemento di questo libro. Anton Licht, mio editor segreto, manager e collezionista, grazie per avermi incoraggiato ogni volta che ne avevo più bisogno. Grazie, Mehmet Taner Demir, per aver creduto in me fin dall’inizio, per essere un amico meraviglioso e per aver finanziato questo libro. Istem Duygu Akalp, mia musa e ispirazione, grazie per mostrarci come vivere una vita con buone intenzioni e un impatto positivo. Senza tutti voi, questo libro non sarebbe esistito.
Grazie, mamma, per avermi mostrato come vivere con principi e diligenza. Ece Durgun, mia sorella, grazie per avermi portato a fare quella passeggiata che ha formato la spina dorsale del libro. Papà, grazie per aver reso la mia vita colorata. Grazie, Alaz, per avermi sempre ascoltato senza giudicare, ogni volta che avevo bisogno di essere ascoltato. Grazie, amici e amiche, Rakaya Lisa, Selen Küçükarslan, Seda Elibol, Emirhan Eringen, Maddie Moore, Stefanie Schilasky, le mie cerchie di Istanbul e Adana, per il sostegno lungo il mio percorso creativo fin qui.
Consapevole che innumerevoli artisti, creativi, accademici e autori hanno risuonato in me e mi hanno segnato, voglio ringraziare i miei amici e i miei contatti nel mondo dell’arte che mi hanno mostrato generosità, cura e gesti di gentilezza, a partire da Maria Marshall, artista concettuale ispiratrice, mentore e amica, e Mark Ginsburg, per le nostre infinite conversazioni ispiratrici che continuano ad ampliare il mio orizzonte. Grazie ad Ahmad Hijazi, Mischa Badasyan, Adrian Marie Blount, George N Roses, Alex Korsunskaya, Miron Cuperman, Alexander Hidalgo, Maren Lübbke-Tidow, Noéline la Bouche, Friedrich Loock, Thomas Pagliaro, Nadine Barth, Katharina Mouratidi, Jess T. Dugan, Erdem Akkaya, Lisa Hoffmann, Adela Lovrić, Mathilde ter Heijne e alle studentesse e agli studenti della sua classe alla Universität der Künste di Berlino, così come al team del programma Common Ground, per avermi dato accesso al vostro sapere e ai vostri spazi.
Grazie di cuore, Amrou Al-Kadhi e Marianne Ager, per aver creduto in me e nel mio lavoro e per aver scritto testi che ne permettono letture diverse.
Grazie, Robyn, Markus Jägerstedt, Klas Åhlund, per aver scritto la canzone Honey, che ha dato il titolo al libro. Michael Elmgreen e Ingar Dragset, grazie per aver creato l’opera Memorial to Homosexuals Persecuted Under Nazism (2008), che dà profondità alla storia raccontata da questo libro.
Alexa Becker e Klaus Kehrer, grazie di cuore per avermi dato fiducia, rappresentanza e spazio. L’ottimo team Kehrer, tra cui — senza limitarsi a loro — Sylvia, July, Barbara, Kathrin ed Erik, grazie per aver trasformato la mia idea in questo prezioso oggetto e per aver aiutato a distribuirlo.
E infine, grazie a voi, lettore, lettrice, per aver preso in mano questo libro e avergli dedicato il vostro tempo prezioso. Se avete idee su come dare accesso alle vostre risorse alla comunità, contattatemi pure.
Samet Durgun